Dharma Gioioso
infografica_02-intestazione_DR_800x800

I 3 semplici principi dello Yoga Makko Ho

Per svolgere una pratica che permette al corpo e alla mente di ottenere dei benefici non è necessario soffrire, al contrario è possibile stare bene e provare piacere durante l’esercitazione.

 

La pratica dello Yoga giapponese Makko Ho si basa su 3 semplici principi che recano incredibili benefici.

 

infografica_02-1_DR_800x800

1 Il respiro per immagini

Il respiro consapevole (di cui ho parlato dei suoi benefici in un articolo che puoi trovare cliccando sulla presente riga e dove descrivo anche una sequenza per calmare il respiro e la mente), unito alle immagini mentali, diventa il primo strumento di pratica che viene utilizzato durante una seduta di Makko Ho, per  aumentare i benefici ricavati dall’esecuzione delle posture.

Le immagini mentali in sincronia con la respirazione profonda, permette di attivare il sistema parasimpatico, ovvero l'”antidoto” contro gli effetti dello stress eccessivo, donando un evidente rilassamento psicofisico ben percepibile fin dai primissimi minuti di svolgimento.

Le immagini mentali sono la naturale attitudine che anche tu hai attraverso l’utilizzo della tua mente, unitamente all’intelligenza creativa di cui disponi.

Le immagini possono essere delle vere e proprie visualizzazioni, oppure delle sensazioni che dalla tua mente, che ha creato l’immagine, si va a estendere a tutto il corpo, aiutandoti a ottenere il meglio dalla pratica.

Sviluppare delle immagini positive, ovvero immagini che ti permettono di vedere il tuo corpo in uno stato di vigore, di forza, che si nutre di Energia Cosmica, sviluppa un importante modificazione che rigenera le condizioni del tuo corpo e della tua mente, restituendogli salute e vitalità.

Spesso si sente dire che la nostra mente e ciò che pensiamo condizionano il nostro benessere globale, questo è proprio vero e attraverso la pratica del respiro per immagini, svolta durante l’applicazione dello Yoga Makko Ho, puoi rendertene veramente conto tu stesso di quanto sia esatta quest’affermazione.

infografica_02-2_DR_800x800

2 Il pieno rispetto dei limiti fisici e psicologici

Spesso accade che quando le persone decidono di praticare una disciplina che si occupa di attivare il corpo e la mente, hanno comprensibilmente timore di sentire male.

Questo timore fin da subito viene rimosso in chi pratica lo Yoga Makko Ho, perché si insegna a conoscere e rispettare il proprio corpo e la propria mente prendendosi cura di Sé, senza superare violentemente i limiti segnalati dall’insorgere di un possibile dolore, anzi, imparando a riconoscere il limiti dolenti, si riesce a rimuovere con gentilezza ciò che crea sofferenza, rendendo il corpo più flessibile e tonico, calmando la mente e producendo una pratica piacevole.

Nelle scritture Vediche dell’antica india compare un importante concetto, quello di Ahimsa: la non violenza.

la non violenza è la capacità di vivere astenendosi dal recare danno a Sé stessi e agli altri.

Nel nostro caso possiamo estendere Ahimsa alla possibilità di accostarsi alle pratiche sviluppate nel Makko Ho, cercando di evitare di recare danno a noi stessi, ponendoci alla pratica con rispetto e gentilezza nei confronti dei nostri limiti fisici, psicologici ed emozionali.

Al contrario, avvicinarsi allo Yoga Makko Ho con spirito competitivo e incuranti delle limitazioni naturali che il copro e la mente manifestano, significherebbe partire con il piede sbagliato e il più delle volte demoralizzarsi con conseguente abbandono dello svolgimento di quest’Arte per la Saluta, sprecando un’opportunità per stare meglio.

Accostarsi alla pratica Makko Ho con un atteggiamento gentile, che si prende cura del corpo e della mente, come una mamma amorevolmente si pone con il proprio bambino, è sicuramente il modo migliore, poiché così facendo potrai imparare a:

  1. Conoscere il tuo copro e la tua mente
  2. Rimuovere le afflizioni e le limitazioni fisiche,  psicologiche ed emozionali
  3. Godere del benessere e dei benefici recati dallo svolgimento delle tecniche Makko Ho
  4. Attivare il progressivo rilassamento di ogni fascia muscolare e delle articolazioni
  5. Migliorare le funzioni di tutti i tuo organi e visceri
  6. Sviluppare i processi di auto guarigione
  7. Calmare gradualmente la mente
  8. Appassionarti alla pratica Makko Ho 

Pensare che per poter ricevere giovamento da un’attività bisogna soffrire è una distorsione culturale che non reca benefici, in contrapposizione a questo modo di ragionare, imparare a prendersi cura di Sé stessi con gentilezza e non violenza è l’atteggiamento migliore per poter stare veramente bene.

 

infografica_02-3_DR_800x800

3 la pratica delle posture più comode

Rimarcando il concetto espresso nel secondo principio, una delle caratteristiche molto apprezzate dai praticanti del Makko Ho, è quella di incentivare a svolgere con maggiore intensità le posture più facili.

Incredibilmente, così facendo, anche le posture che appaiono più difficili da praticare, diventano più comode e meno dolenti.

Questo perché la muscolatura e i meridiani che trasportano Energia Vitale (puoi approfondire questo argomento cliccando sulla presente riga dove trovi un articolo dove spiego cosa si intende per Energia Vitaleche vengono impegnati durante una posizione più facile, si rilassa e si libera a tal punto che tutto il corpo ne ottiene beneficio, riscontrandolo immediatamente anche nella capacità migliorata di eseguire con più facilità quei movimenti che si presentavano maggiormente difficoltosi.

Se per esempio prendiamo uno sportivo che vuole migliorare una arto rispetto all’altro, si applicherà con maggiore intensità ad allenare l’arto più debole, allo stesso modo, nello svolgimento delle posture insegnate nel Makko Ho, si porta maggiore enfasi nell’arto o nella parte del corpo che si presenta più flessibile e meno dolente, poiché ci indica che il suo arto o lato opposto presenta maggiore Ristagno Energetico e che quindi ha bisogno di essere drenato.

Perciò dedicare più tempo a praticare la postura più comoda, permette di drenare il Ristagno Energetico che crea scomodità e dolore nella posizione più difficoltosa e di conseguenza migliorarla.

Da questi 3 principi di pratica Makko Ho cosa puoi ottenere?

Questi 3 principi di pratica, ti permettono di eseguire, in tutta sicurezza con il massimo dell’efficacia, ogni movimento e postura del Makko Ho e godere della calma e della pace che essi ti restituiscono.

Quando ti accosti per la prima volta alla pratica dello Yoga Giapponese Makko Ho, inizialmente è normale fare un po’ di fatica, perché sei più impegnato/a a conoscere il movimento in cui ti cimenti e a riconoscere i limiti del tuo corpo.

Gradualmente con la costanza nello svolgere i vari movimenti e le varie posture, ti accorgerai che i movimenti diventano più spontanei, il tuo respiro si fa più calmo, le fasce muscolari interessate divengono più flessibili e toniche al punto giusto, le limitazioni fisiche e psichiche che si presentavano in alcune posture iniziano a svanire, incominci ad avvertire l’Energia Vitale che scorre nei Meridiani Energetici lungo tutto il tuo corpo e dalla mente emergerà sempre più un senso di profonda pace.

La pratica svolta in questo modo ti rende più sano/a e funzionale sia nel copro che nella mente e ti acconsente di arrivare ad una calma profonda dove hai modo di Conoscere veramente te stesso.

 

a cura di Davide Riccio
Share...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+